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Lunedì 17 Aprile 2006 19:02

PREMIATO DALLA CAMERA DI COMMERCIO DI MILANO IL PROGETTO BOSCO, ACRONIMO DI BONIFICA DI SITI CONTAMINATI TRAMITE COMPOST, PROGETTO A CUI HA PARTECIPATO ANCHE IL CIC

Presentato lo studio alla Giornata Monotematica CIC del 2 luglio a Bologna.

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Il 15 maggio è stato firmato dal Presidente CIC Ghermandi l’accordo con la Provincia di Milano per l’istituzione di un tavolo tecnico tra CIC e impianti di compostaggio.

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RACCOLTA DIFFERENZIATA DELLO SCARTO ORGANICO:
Alcuni elementi per impostare una buona pratica. Aprile 2008
Nota RD_CT_Massimo_03_08.pdf Nota RD_CT_Massimo_03_08.pdf (67.47 KB)


Relazione annuale sullo stato dei servizi idrici, di gestione dei rifiuti urbani e sull’attività  svolta. Anno 2007
Autorità  per la vigilanza dei servizi idrici e di gestione dei rifiuti urbani Regione Emilia Romagna
Rapporto 2007.pdf Rapporto 2007.pdf (1.56 MB)


Clicca per ingrandire Accordo Regione Puglia-CICL'11 settembre 2007 a Bari hanno firmato l'Accordo di Programma per la raccolta e il recupero delle frazioni organiche tra la Regione Puglia e il CIC il Presidente della Regione Nichi Vendola e il Direttore del CIC David Newman

pdf Scarica il testo dell'Accordo [6 Mb PDF]

Intervista di GreenReport al Direttore CIC, David Newman, 3 luglio 2007

 


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Per visionare le interviste e gli interventi alla Conferenza Stampa sulla Certificazione della Compostabilità  del 6 giugno 2007 a Roma, cliccare sul sito www.compostabile.com

 

 


Il compost di qualità  a confronto col letame - Lorella Rossi CRPA
AGRICOLTURA_05_07_Compost.pdf
AGRICOLTURA_05_07_Compost.pdf (115.00 KB)


Articolo pubblicato su ACER di Massimo Centemero sui Carbon Credits
Carbon Credits_Centemero_Acer_07.pdf Carbon Credits_Centemero_Acer_07.pdf
(171.90 KB)







Nella foto: la firma tra il Presidente del CIC Leonardo Ghermandi e l'Assessore all'Ambiente della Regione Franco Caramanico alla presenza del Sotto Segretario al Ministero dell'Ambiente On. Senatore Gianni Piatti
Nella foto: la firma tra il Presidente del CIC Leonardo Ghermandi e l'Assessore all'Ambiente della Regione Franco Caramanico alla presenza del Sotto Segretario al Ministero dell'Ambiente On. Senatore Gianni Piatti

Accordo di Programma con la Regione Abruzzo

Firmato il 9 novembre a Rimini durante Ecomondo.



logo compostabile

Presentata a Rimini la Certificazione della Compostabilità  delle Bioplastiche e dei Manufatti Biodegradabili


logo UPI Firmato a Roma il 13 giugno l'Accordo di Programma tra il CIC e l'UPI - Unione delle Province D'Italia [2,2 Mb PDF]

Comunicato Stampa per la firma dell'Accordo di Programma tra l'UPI e il CIC [480 Kb PDF]


IL TRATTAMENTO BIOLOGICO IN ITALIA

IL TRATTAMENTO BIOLOGICO IN ITALIA: GLI ASPETTI TECNICI E STRATEGICI DI UN SISTEMA

CIC in Tailandia

Il CIC in Tailandia alla conferenza "Fertilizers and Fertilization: Stewardship for Food Security, Food Quality, Environment and Nature Conservation" che si è tenuto a Chiang Mai, Tailandia il 22-27 gennaio 2006.

Progetto FERTILIFE

Risultati del Progetto FERTILIFE, svolto nell'area di Maccarese nel triennio 2003-2005, sperimentazione sull'impiego di compost in agricoltura

MANUALE ANPA SUI METODI DI ANALISI DEL COMPOST
Il manuale rappresenta la sintesi di un'indagine sulle metodiche per la caratterizzazione del compost di qualità  e per ciascun parametro d'interesse sono state analizzate e comparate le diverse metodiche previste dalla normativa nazionale per matrici quali compost, fanghi di depurazione, fertilizzanti commerciali, suoli, oltre alle metodiche di altri Paesi, per la caratterizzazione del compost.
Il manuale può essere richiesto via fax al numero: 0650072048 o via e-mail all'indirizzo: Questo indirizzo e-mail è protetto dallo spam bot. Abilita Javascript per vederlo.

AGRICOLTURA E AMBIENTE UNITI CON IL COMPOST DI QUALITA'. IL CIC CON L'ASSOCIAZIONE FARE VERDE AVVIA RAPPORTI DI COLLABORAZIONE CON IL MINISTERO DELLE POLITICHE AGRICOLE E COLDIRETTI

Il Ministro delle Politiche agricole Gianni Alemanno, intervenendo lo scorso 14 gennaio al convegno "Meno rifiuti in città  più qualità  in campagna", organizzato da Fare Verde per presentare i risultati della campagna per il recupero ed il riutilizzo in agricoltura della frazione organica - organizzata con il Ministero e la scuola Agraria del Parco di Monza - ha espresso un forte interesse per il compost di qualità , quale strumento capace di unire le ragioni dell'agricoltura e quelle dell'ambiente. Il Ministro ha dichiarato che i terreni agricoli necessitano di essere rivitalizzanti, per mantenerne la produttività  e questo tema si incrocia con il recupero degli scarti biodegradabili per la produzione di compost. Per questa ragione il Ministro ha dato appuntamento all'associazione Fare Verde, insieme a Coldiretti e al Consorzio Italiano Compostatori - che ha partecipato all'iniziativa con il Presidente Leonardo Ghermandi e con il Coordinatore del Comitato tecnico Massimo Centemero - a febbraio per aprire un tavolo di concertazione volto a identificare meccanismi di incentivo per l'utilizzo del prodotto.
Da parte degli agricoltori, che erano presenti con Stefano Masini (responsabile dell'area ambiente) è forte l'interesse verso il compost di qualità , a patto che si avvii un sistema di rintracciabilità  al sistema compostaggio, per garantire qualità  agli utilizzatori. Masini ha confermato la disponibilità  di Coldiretti a proseguire la collaborazione iniziato con Fare Verde, il C.I.C. e la Scuola Agraria del Parco di Monza e il C.I.C. con Coldiretti avvierà  quanto prima iniziative promozionali con le associazioni territoriali di categoria per promuovere i prodotti di qualità .

ANSA e Comunicati stampa Fare Verde, Ministero e Coldiretti [1,5 Mb PDF]
Articolo Agrisole n.3, 21-27 gennaio 2005 [166 kb PDF]
Sito della campagna "Meno rifiuti in città  più qualità  in campagna"

RAPPORTO ISTISAN 2002 SU VALUTAZIONE MICROBIOLOGICA DEL COMPOST

L'Istituto Superiore di sanità  ha concluso un'indagine sulle caratteristiche biologiche del compost. E' stato quindi pubblicato il Rapporto "Valutazione microbiologica di prodotti di compostaggio: aspetti normativi e igienico-sanitari Procedure operative per lo svolgimento di indagini microbiologiche", curato dal Laboratorio di Igiene ambientale, Reparto Igiene del suolo.
Nel Rapporto sono in evidenza gli elementi più importanti per l'interpretazione dei risultati analitici,anche l'Istituto Superiore di Sanità  si esprime quindi sulla scarsa importanza di alcune rilevazioni, oltre a rilevare l'assenza di metodiche analitiche di riferimento.

INCENERIMENTO: OPERAZIONE DI RECUPERO O DI SMALTIMENTO? LA CORTE DI GIUSTIZIA EUROPEA INTERVIENE CON DUE IMPORTANTI SENTENZE

Con due importanti sentenze la Corte di Giustizia Europea ha chiarito lo scorso febbraio - lo riporta la newsletter "Environment daily" - le condizioni in base alle quali l'incenerimento dei rifiuti debba essere considerato, in base alle norme UE, come recupero o come operazione di smaltimento.
In entrambe le sentenze la Corte riprende i tre criteri definiti dalla Direttiva quadro sui rifiuti necessari a stabilire se un'operazione debba essere classificata come operazione di recupero "R1", come "uso principale come combustibile o altro mezzo per la produzione di energia". Il principale obiettivo deve quindi essere quello di consentire l'utilizzo dei rifiuti per la produzione di energia, l'operazione deve avere un saldo energetico positivo, la maggior parte dei rifiuti deve essere utilizzata nella fase di recupero e la maggior parte dell'energia prodotta deve essere recuperata e utilizzata.
La Corte di Giustizia Europea ha così confermato integralmente, facendolo diventare "sentenza", il "parere legale" di Jacobs del settembre scorso, che proponeva di:
1) classificare l'incenerimento come smaltimento
2) contestualmente, riconoscere all'utilizzo del CDR in utenze esistenti (il caso del procedimento si riferiva a cementifici, ma il disposto si applica anche a centrali elettriche, acciaierie, ecc.) lo status di recupero.
Rimane ancora aperto il tema della definizione di requisiti di qualità  per il CDR a livello europeo al fine di qualificare la effettiva produzione di CDR di buona qualità .

FINANZIAMENTI AL COMPOST IN EMILIA ROMAGNA

L'Emilia Romagna grazie alla legge regionale 25/2000, fortemente voluta dal Consorzio Italiano Compostatori, che con la regione ha siglato un accordo di programma per favorire la produzione e l’impiego del compost, ha finanziato nell'ambito del Piano di Sviluppo Rurale l'impiego del compost in agricoltura. La Regione, infatti, tramite le azioni previste dal Piano di Sviluppo Rurale - che istituisce un piano quinquennale di incentivi dedicati alla fertilizzazione organica necessaria a migliorare la qualità  dei suoli agricoli - ha concesso agli agricoltori nel 2001 circa 365mila euro di finanziamenti, pari a oltre 700 milioni di vecchie lire. La cifra ha soddisfatto 93 domande per una superficie di 2.200 ettari, suddivisa fra aree ordinarie ed aree preferenziali, per le quali si prevedeva rispettivamente un finanziamento di 150 e 180 euro per ettaro.

I contributi sono stati concessi a favore di imprenditori agricoli singoli o associati per:
· l’acquisto di ammendanti compostati (fino ad un massimo del 50% dei costi di acquisto e per non più di due volte nel quinquennio)
· l’acquisto o la locazione finanziaria di macchine ed attrezzature per la distribuzione di compost (fino ad un massimo del 20-50% delle spese ammissibili)
· l’adozione di tecniche di lavorazione e gestione del suolo volte a mantenere elevato il livello di sostanza organica

È interessante notare che la concessione di contributi per il miglioramento della dotazione in sostanza organica nei suoli era vincolata alla concentrazione di sostanza organica nel suolo che doveva essere è inferiore al 1,5 % s.s., ovvero quando è in atto un processo di desertificazione.

L'iniziativa risponde all'allarme lanciato in occasione della recente Conferenza di Dakar sulla desertificazione dove è emerso che l’Italia - come molti altri paesi mediterranei - è minacciata dalla desertificazione, e l’impoverimento della sostanza organica nel suolo è uno dei fattori scatenanti per la perdita delle capacità  produttive dei suoli agrari. Infatti, in Italia si sono registrati molti casi di suoli, e non solo nel Sud, ma persino nelle pianure settentrionali, con un contenuto di sostanza organica inferiore all’1,5 % laddove da sempre si sono registrati valori superiori a 2%.

Stato di avanzamento alla seconda annualità  - Rendicontazione tecnica a cura di CRPA

 

 

 

Ultimo aggiornamento Mercoledì 13 Aprile 2016 14:53
 

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