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Albo fornitori congiunto CIC-Assobioplastiche: modulo d'iscrizione aggiornato PDF Stampa E-mail
Giovedì 07 Settembre 2017 14:39

In allegato il modulo aggiornato di manifestazioni di interesse per l'iscrizione all’albo fornitori congiunto Consorzio Italiano Compostatori/Assobioplastiche

 
10 Consigli del CIC per una corretta Raccolta Differenziata dell'umido anche in vacanza PDF Stampa E-mail
Venerdì 28 Luglio 2017 16:08

Con l’arrivo dell’estate può sembrare più difficile fare la raccolta differenziata: con il caldo aumenta il rischio di cattivi odori e andando in vacanza, spostandosi dalla località di residenza a quella di villeggiatura, possono variare le modalità di raccolta dei rifiuti.

È proprio in questi momenti che la corretta gestione dei rifiuti diventa ancora più importante. Per questo il Consorzio Italiano Compostatori (CIC) ha 10 consigli da dare per riciclare correttamente l’organico: dal sacchetto giusto ai modi per utilizzare il compost, passando per le ricette “salva-avanzi”.

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Una corretta gestione dei rifiuti è fondamentale per città più pulite e località turistiche curate e accoglienti: è necessario formare e informare cittadini e turisti a compiere pochi e semplici gesti che permettono di ottenere ottimi risultati e fare del bene all’ambiente. Per questo motivo, il Consorzio Italiano Compostatori (CIC), nel 25esimo anno di attività, propone il decalogo per riciclare i rifiuti organici e utilizzare il compost che da essi ne deriva.

“Durante la stagione calda occorre prestare ancora maggior attenzione alla raccolta differenziata dei rifiuti, dato che le temperature elevate possono provocare alcune criticità, come i cattivi odori”, spiega Massimo Centemero, direttore del CIC. “L’Italia sta lavorando molto bene per sviluppare una filiera virtuosa del recupero del rifiuto organico e i cittadini stanno dimostrando sempre più attenzione  nei confronti del tema della raccolta differenziata: nel 2015 sono state raccolte 4 milioni di tonnellate di umido, pari a circa 66 kg per abitante per anno, e oltre 2 milioni di tonnellate di verde, pari a ca. 34 kg/ab/a”.

Il sacco giusto. Per un corretto trattamento dei rifiuti organici è necessario utilizzare i sacchetti in materiale biodegradabile e compostabile certificati a NORMA UNI EN 13432 in carta o in bioplastica. Per riconoscere un sacchetto conforme alla legge bisogna controllare se riporta le scritte “biodegradabile e compostabile” e quella dello standard europeo UNI EN 13432:2002 e il marchio di un ente come il CIC stesso. Da evitare assolutamente le buste di plastica tradizionale che per legge non posso essere utilizzate per la raccolta del rifiuto organico, la plastica tradizionale infatti risulta “indigesta” ai microrganismi che trasformano gli scarti alimentari in compost e quindi non può essere riciclata nella filiera del recupero del rifiuto organico!

Contenitore aerato. Per evitare cattivi odori in casa, è necessario associare al sacchetto compostabile un contenitore areato e traforato: l’uso congiunto permette l’evaporazione della condensa e di conseguenza la riduzione del volume del rifiuto umido, con una perdita del peso fino al 15%, e degli odori. Grazie all’aerazione i rifiuti non fermentano, si evita la formazione di liquidi e aumenta la resistenza dei sacchi compostabili in quanto si mantengono sempre asciutti all’interno del secchiello.

Come buttare l’umido. Prima di gettare i rifiuti organici nel sacchetto, si consiglia di sgocciolarli e di non pressarli: meglio ridurre a pezzetti quelli più voluminosi.

Cosa buttare nell’umido. Con l’umido possono essere raccolti tutti gli scarti di preparazione dei cibi, sia di tipo vegetale che animale. A questi vanno aggiunti anche i resti di cibo secco degli animali domestici, nonché i fiori appassiti o morti che possono rientrare nel processo di compostaggio, tornare alla terra e contribuire a nuove fioriture. Anche il sughero è un materiale naturale e biodegradabile, quindi i tappi in sughero possono essere avviati al compostaggio. Non vanno invece raccolti con l’umido oggetti in vetro, metallo, plastica, lattine.  Scarti di legname trattato o verniciato non sono idonei al compostaggio.

Cosa si ottiene differenziando l’organico. Perché è così importante differenziare correttamente gli scarti organici? Perché, una volta avviati negli impianti di compostaggio, si trasformano in compost, un fertilizzante naturale che può essere utilizzato per restituire sostanza organica alla terra. Un vero e proprio circolo virtuoso, esempio di economia circolare: ciò che era rifiuto diventa una risorsa importante per nutrire la terra. Inoltre, l’ultima frontiera del settore della valorizzazione del rifiuto organico è rappresentata dal biometano, biocarburante che può essere impiegato in sostituzione dei carburanti fossili e che contribuisce a rispondere in modo ancora più efficiente ai principi dell’economia circolare.

Come usare il compost. Il compost può essere utilizzato nell’orto, per una concimazione di fondo che favorisca un buon nutrimento per le piante. Le dosi consigliate dal CIC sono di 2/3 kg a mq: è necessario distribuire il compost sul terreno e interrarlo con una vanga nei primi 10-15 cm. Può essere impiegato anche come fertilizzante per piantare alberi e arbusti nonché per la pacciamatura: permette il controllo della crescita delle erbe infestanti, favorisce il mantenimento di una giusta umidità del terreno e il reintegro di sostanza organica.

Meno rifiuti. Per evitare di produrre rifiuti in eccesso, in estate bisogna fare particolarmente attenzione al cibo: il caldo può accelerarne il deterioramento, soprattutto nel caso di frutta e verdura. Si consiglia di mettere gli alimenti che vanno conservati a temperatura ambiente in luoghi freschi e al riparo dal sole.

Zero sprechi in cucina. Stesso discorso per gli avanzi: prima di gettarli nell’umido meglio chiedersi come riutilizzarli. La frutta avanzata o troppo matura può essere utilizzata in ottime macedonie, mentre piccole quantità avanzate di verdura possono essere mischiate in una ricca insalata. I pomodori che cominciano a fare le rughe possono essere seccati in forno, oppure al sole, cosparsi di olio ed erbe e poi conservati poi in un barattolo coperti di olio.

Informarsi sulle modalità di raccolta. Spostandosi dalla località di residenza a quella di villeggiatura, possono variare le modalità di raccolta dei rifiuti. In questo caso è utile informarsi dal locatore o contattare il comune o l’azienda di igiene urbana locale per essere informati sulle modalità di raccolta o sui giorni di passaggio dei mezzi.

I marchi di certificazione del CIC. In Italia dal 2003 è attivo un programma di verifica volontaria della qualità del compost, realizzato dal Consorzio Italiano Compostatori che ha creato due marchi, uno per il compost e l’altro per i manufatti compostabili. L’obiettivo dei Marchi è quello di rendere identificabili i Prodotti che rispondono a requisiti di qualità fissati. Così il Marchio fornisce al produttore un valore aggiunto per il compost e inoltre garantisce trasparenza, affidabilità e qualità agli utilizzatori finali, per un’impronta ecologica più leggera e sicura.

Link agenzia stampa Press Play

 
PREMIO LA CITTà PER IL VERDE 2017 – proroga scadenza del bando PDF Stampa E-mail
Giovedì 20 Luglio 2017 07:42

PARTECIPA ALLA 18a  EDIZIONE  DEL  PREMIO  “LA CITTA’ PER IL VERDE”

La scadenza ultima per l'invio delle candidature è stata prorogata al giorno 8 settembre 2017.

Il Premio “La Città per il Verde”, giunto alla sua 18a edizione, conferisce i suoi prestigiosi riconoscimenti alle Amministrazioni pubbliche che hanno investito in modo eccellente il proprio impegno e le proprie risorse a favore del verde pubblico e della sostenibilità ambientale. Come nelle precedenti edizioni, il Premio è assegnato ai Comuni italiani che si sono distinti per realizzazioni o metodi di gestione innovativi, finalizzati all’incremento del patrimonio verde pubblico attraverso interventi di nuova costruzione e di riqualificazione o nei quali viene privilegiato l’aspetto manutentivo. Con il Premio si presta inoltre attenzione al miglioramento delle condizioni ambientali del proprio territorio, attraverso la valorizzazione dei rifiuti biodegradabili e compostabili.

La partecipazione al Premio è completamente gratuita e non comporta per i Comuni alcun onere se non l’invio del materiale.

SCARICA IL BANDO

SCARICA LE SCHEDE DI CANDIDATURA PER OGNI SEZIONE DEL PREMIO:

Verde urbano con premio speciale Illuminazione innovativa degli spazi pubblici;

Manutenzione del verde;

Orti urbani, orti didattici e parchi agricoli;

Il Comune più Organico;

Migliore iniziativa di volontariato per la gestione degli spazi verdi urbani

(la Giuria assegnerà questo premio scegliendo all'interno delle varie sezioni).

 

INFO: http://www.ilverdeeditoriale.com/citta_verde.aspx

Per i Comuni sotto i 15.000 abitanti contattare: Questo indirizzo e-mail è protetto dallo spam bot. Abilita Javascript per vederlo.

Per i Comuni sopra i 15.000 abitanti contattare: Questo indirizzo e-mail è protetto dallo spam bot. Abilita Javascript per vederlo.

 
Executive Master in Circular Economy Energy and Waste Management, LUISS Roma PDF Stampa E-mail
Mercoledì 28 Giugno 2017 08:52

Prende il via a fine Ottobre 2017 il primo Executive Master in Circular Economy Energy and Waste Management organizzato dalla L.U.I.S.S.

 

Il Master universitario di II livello prepara professionisti in grado di operare nei mercati della gestione dei prodotti a fine vita, dell’avvio a riciclo, delle materie prime seconde, del risparmio energetico, della mobilità sostenibile, nella realizzazione di progetti di simbiosi industriale. Con taglio fortemente operativo, è organizzato con il diretto supporto di protagonisti pubblici e privati della circular economy, con una faculty costituita in larga parte da professionisti, manager e imprenditori con esperienza in questo ambito.

 

Il Master ha durata complessiva di 11 mesi durante i quali si alterneranno incontri, seminari, laboratori e altre metodologie didattiche innovative.

Maggiori informazioni sul Master sono reperibili qui

 

MR 6/2017

Ultimo aggiornamento Mercoledì 28 Giugno 2017 08:56
 
Sfalci verdi e potature: comunicato stampa congiunto CIC, UTILITALIA e FISE Assoambiente PDF Stampa E-mail
Venerdì 16 Giugno 2017 13:04

 

Rifiuti: evitare una nuova procedura d’infrazione è possibile e doveroso

 

Roma 15 giugno 2017 - La filiera industriale della gestione di rifiuti invita a cogliere l’occasione della Legge europea 2017 per rispettare il monito della Commissione europea ed evitare il rischio concreto di un’ennesima procedura d’infrazione.

Il CIC (Consorzio Italiano Compostatori), UTILITALIA  e FISE Assoambiente (Associazioni delle imprese dei servizi ambientali) si rivolgono alla Camera dei Deputati, dove in questi giorni le Commissioni stanno lavorando al testo del disegno di legge recante disposizioni per l'adempimento degli obblighi derivanti dall'appartenenza dell'Italia all'Unione europea - Legge europea 2017 (AC. 4505).

Questa legge è l’occasione per sanare la frattura creata con la normativa europea dall’art. 41 della legge 28 luglio 2016 n. 154 (c.d. “Collegato Agricolo”) che ha fatto uscire dal campo di applicazione della disciplina sui rifiuti, “sfalci e potature” provenienti dalla manutenzione del verde urbano.

In seguito all’approvazione del “Collegato Agricolo” la Commissione europea ha ribadito (IT-E-008519/2016) che la direttiva 2008/98/CE include nella definizione di rifiuto organico anche gli sfalci e le potature di giardini e parchi, impegnandosi peraltro a sollevare la questione con le autorità italiane, con cui è stato aperto un percorso di carattere precontenzioso che, se non corretto per tempo, porterà inevitabilmente alla procedura d’infrazione.

Risposta di K. Vella a nome della Commissione europea all’interrogazione parlamentare E-008519-16: Ai sensi dell'articolo 3, paragrafo 4, della direttiva 2008/98/CE relativa ai rifiuti (di seguito "la direttiva"), la definizione di "rifiuto organico" include i rifiuti biodegradabili di giardini e parchi. La Commissione ritiene che gli sfalci e le potature rientrino in tale definizione se provengono da giardini e parchi e pertanto dovrebbero essere oggetto di una corretta gestione dei rifiuti, in linea con gli obiettivi di cui all'articolo 4 e all'articolo 13 della direttiva. L'assenza di un controllo adeguato ed efficace su questo tipo di rifiuti sarebbe in contrasto con le disposizioni della direttiva. La Commissione solleverà la questione con le Autorità italiane competenti

Si ritiene assurdo che l’Italia continui a cumulare procedure d’infrazione, soprattutto a causa di modifiche a norme che garantivano la tutela della salute e dell’ambiente.

UTILITALIA, CIC e FISE Assoambiente invitano quindi il Parlamento a sfruttare l’occasione della Legge europea 2017 per riallineare la normativa nazionale in materia di “sfalci e potature” alle indicazioni della direttiva 98/2008/CE.

Una volta ricomposta la frattura e scongiurato il rischio di infrazione, UTILITALIA, CIC e FISE Assoambiente si rendono disponibili ad aprire un tavolo di concertazione con tutti i soggetti della filiera (autorità locali, associazioni imprenditoriali e operatori del settore) al fine di trovare soluzioni condivise per garantire sia gli interessi di tutte le parti che la tutela della salute e dell’ambiente nel rispetto della legislazione europea.

Ultimo aggiornamento Venerdì 16 Giugno 2017 13:05
 
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